
Afanasij Nikitin (prima metà del 1400-1474)
Su Afanasij Nikitin, mercante di Tver’ attivo nella seconda metà del XV secolo, le notizie dirette sono poche e provengono quasi esclusivamente dal suo Viaggio al di là dei tre mari. Di professione commerciante, nel 1468 intraprese un lungo itinerario verso sud che lo condusse attraverso la Persia e il Golfo Persico fino all’India. Qui trascorse alcuni anni tra il sultanato di Bahman e l’impero Vijayanagara, osservando usi, mercati e pratiche religiose del tutto nuovi per un viaggiatore proveniente dalla Rus’.
Il testo che compose al ritorno, caratterizzato da una lingua viva e da numerosi prestiti orientali, è unico nella tradizione medievale russa: non un pellegrinaggio, ma un diario commerciale e spirituale, segnato dalla lontananza dalla patria e da una crisi di fede che lo portò ad adottare temporaneamente usi musulmani. Morto nel 1474 nei pressi di Smolensk, Nikitin lasciò quaderni che i compagni riportarono a Mosca, garantendo la trasmissione di un’opera divenuta una delle testimonianze più preziose della mobilità e dell’apertura culturale della Rus’ del Quattrocento.
Cita come:
Maria Teresa Badolati, Afanasij Nikitin (prima metà del 1400-1474), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-2 , operus.uniud.it.
ISBN 9788831476386, DOI 10.61004/OpeRus1059
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