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Con gli occhi rasati (1951)

Maria Teresa Badolati

Maria Teresa Badolati

Con gli occhi rasati (Podstrižennymi glazami, 1951) di Aleksej Remizov

Composto negli anni dell’emigrazione parigina e pubblicato nel 1951, Con gli occhi rasati (Podstrižennymi glazami) è uno dei testi più singolari ed emblematici di Aleksej Remizov, sebbene tra i meno noti e studiati. L’opera si configura come un’autobiografia sui generis, che sfugge a una definizione univoca: intrecciando in modo inestricabile memoria, mito e leggenda, Remizov trasfigura la propria vicenda personale attraverso le categorie visionarie, magiche e fantastiche della fiaba e del sogno. Nel tentativo di raccontare “ciò che non può dimenticare”, l’autore costruisce una vera e propria leggenda di sé, reinterpretando l’infanzia e l’adolescenza in chiave mitopoietica e dando vita a una sorta di confessione e autoanalisi. Il mondo è osservato attraverso il prisma degli “occhi rasati”, metafora della sua grave miopia, che da limite fisico si trasforma in strumento creativo: una prospettiva straniante che consente di cogliere il meraviglioso nel quotidiano e di restituire la realtà secondo una logica onirica, frammentaria e profondamente originale.

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Cita come:
Maria Teresa Badolati, Con gli occhi rasati (1951), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-26, operus.uniud.it.
ISBN 9788831476386, DOI 10.61004/OpeRus0098
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Content License: CC BY-ND 4.0 DEED 

Aleksej Remizov (1877-1957)

Tra i più originali rappresentanti della cultura russa del Novecento, Aleksej Remizov nasce a Mosca nel 1877 in una famiglia di commercianti.
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